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Una realtá consolidata.


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La recente visita del campione del mondo di ciclismo Francesco Moser, come impresario affermato  alla ricerca di nuovi mercati e di altre aziende é la dimostrazione di quanto Il nordest del Brasile sia ultimamente diventato interessante per l'imprenditoria italiana.

Anche negli anni della crisi, la presenza degli italiani in Brasile é sempre stata caratterizzata da una estrema vivacitá imprenditoriale sin daí tempi delle nostre prime emigrazioni. Ma, queste potenzialitá le conoscono anche i nostri vicini europei: Portoghesi e spagnoli, anche attraverso le loro Camere di Commercio qui installate, sono i primi tra gli europei a voler sfruttare queste potenzialitá offerte dal nordest Brasiliano. Inevitabilmente mi sono tornati alla mente gli episodi che hanno segnato gli inizi della vita associativa della Camera di Commercio Italo-brasiliana del Nordest e che hanno determinato ció che la nostra Istituzione é oggi.

Ciò che siamo oggi: questa è un'affermazione che di solito si ha paura di fare. Perché c'è sempre qualcuno pronto a chiederti: Sì, ma cosa siete oggi? Bene, noi della Camera di Commercio e della associazione AIB non abbiamo paura né di una símile domanda, né della sua risposta. Abbiamo acquisito nel tempo un'identità cosi pulita, trasparente e definita, da sapere esattamente da dove veniamo e dove siamo, così da capire anche dove vogliamo arrivare.

Non solo un ambiente di incontri tecnici, imprenditoriali, professionali in cui si sviluppano amicizie leali che sarebbero col tempo divenute veri e propri sodalizi: Parlo anche della coscienza di una condivisione di problemi, e al tempo stesso di una scelta di servizio che fosse prima di tutto per la comunitá italiana. Ecco cosa mi piacque subito: l'idea che noi stessi potevamo essere responsabili dell'autorevolezza della nostra comunitá italiana attraverso comportamenti coerenti e ispirati all'etica e alla correttezza deontologiche.

A Marzo 2010, su proposta dell’Associazione Italia Brasile di Fortaleza, AIB, abbiamo iniziato a lavorare sul progetto della creazione della Camera di Commercio. Abbiamo da súbito ricevuto il supporto del Vice Consolato di Fortaleza rappresentato dal Dott. Roberto Misici e del Consolato Generale d´Italia di Recife, Il Console Francesco Piccione, che come é risaputo ha giuridistizione in 10 stati del nord e nordest del Brasile i quali, come partner istituzionali hanno appoggiato questa iniziativa fornendoci sin dall’inizio supporto nella realizzazione, in particolar modo nella ricerca e censimento delle aziende italiane e della potenzialitá dell´interscambio produttivo ed econômico tra l´Italia ed il nordest del Brasile.

Occorre peró che la nostra Camera di Commercio con la carica che la contradistingue e con l´insieme delle ricchezze intellettuali di cui é dotata, puó svolgere un lavoro a favore di tutti quegli imprenditori italiani che intendono importare, esportare o insediare qui le loro attivitá se dispone come base un´appoggio della nostra comunitá... E, a proposito, vorrei sottoporvi la necessita di dove richiamare l'attenzione su di un principio informatore che reputo assolutamente prioritario: Cioè continuare ad impegnarsi per la difesa e la rivalutazione della nostra intera comunitá italiana che qui vive e lavora e della nostra cosiddetta italianitá affinché essa abbia la forza, la dignità e l'autorevolezza per ergersi quale interlocutore imprescindibile nei confronti della classe sociale, imprenditoriale e delle istituzioni locali di questa regione.

In questo momento la nostra comunitá ha l'obbligo di ripartire coesa, cercando di convergere verso programmi ed obiettivi comuni utili alla nostra italianitá, dimostrando a terzi che la comunitá italiana rema nella stessa direzione. In un'economia come quella italiana che, per come vanno le cose oggi, sembra voglia diventare un paese che vive di pizze e tramonti (non lo dico io... lo ha detto Luca Cordero di Montezemolo...) o comunque orientata ad esportare e a delocalizzare i fattori produttivi, appare indispensabile in questa nuova sfida valorizzare Il capitale intellettuale, ovvero Il capitale umano.

È infatti Il capitale umano che fa l'individuazione, l'analisi, la misurazione e la valutazione dei fattori di rischio attività che oggi sono sempre più importanti per la corretta gestione dell'impresa, per il suo sviluppo e la sua crescita competitiva. Peraltro, va tenuto presente che nelle relazioni esterne fattori altrettanto, se non i più importanti, sono la comunicazione e l´ informazione. Pensiamo a quanto si trova su internet: c´é chi dice che la nostra sia la societá del rumore informativo; gli attuali motori di ricerca non cancellano i dati per cui abbiamo una massa di rifiuti (chiamati semiotici) costituiti da informazioni invecchiate e non piú utili per cui é possibile che molti dati interessanti in rete siano resi inaccessibili dalla quantitá. Dico questo perché ho visto persone perdere i loro capitali investiti per aver pianificato i loro affari utilizzando dati presi da internet. Chi dopo aver fatto una domanda a Google dopo la prima pagina, passa alla seconda, alla terza e cosi via? Magari é incappato in dati scaduti, degradati e non piú utili.

La nostra Camera di Commercio ha la coscienza di essere responsabile nei confronti di quelli che verranno e della professionalitá che faremo loro trovare. Perseguiamo l'obiettivo costante di far crescere l´imprenditoria Italiana in questa regione con lo spirito e la consapevolezza del nostro ruolo all'interno del sistema socio economico e coerenti con i valori di cui siamo portatori, ben consci che solo con la condivisione e l'unità di intenti potremmo raggiungere obbiettivi altrimenti impossibili.

Ario Mantione
Direttore Commissione d'Etica
Camera di Commercio Italo-brasiliana del Nordest

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