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Missioni imprenditoriali

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L'imprenditoria italiana alla scoperta delle opportunitá del Nordest.

 

 

Recentemente, una missione imprenditoriale italiana si é recata in visita ufficiale a San Luis do Maranhão (capitale dello Stato del Maranhão, regione nordest della Repubblica Federale del Brasile), dove ha incontrato le massime autoritá politiche e gli esponenti della Federazione delle Industrie dello Stato del Maranhão (FIEM). Guidata dall' Ambasciatore d'Italia in Brasile e composta da trenta fra impresari e responsabili per le relazioni commerciali internazionali e bilaterali Italia-Brasile, la missione é culminata con l'incontro con il Governatore dello Stato del Maranhão, Roseana Sarney.

La delegazione ha firmato accordi di cooperazione in vari settori, dalle energie rinnovabil ai carburanti ecologici per arrivare alle costruzioni civili. Tutti sono unanimi nel concordare sulle enormi possibilitá che si aprono dallo sviluppo delle potenzialitá industriali dello Stato del Maranhão, il quale é localizzato in una posizione geografica molto interessante, crocevia fra Nord e Nordest del Brasile e porta d'entrata per la regione amazzonica.

Anche nel Ceará, seppur con enfasi minore ma con risultati altrettanto importanti, nelle scorse settimane, la Camera di commercio Italo-brasiliana del Nordest ha seguito e supportato una missione imprenditoriale italiana, che ha ottenuto decisivi accordi commerciali con realtá istituzionali ed imprenditoriali del Ceará. Incontri importanti sono stati realizzati con l' Azienda per lo Sviluppo del Ceará (ADECE), Assessorato per le Infrastrutture e Sviluppo del Comune di Fortaleza, Assessorati di comuni della regione metropolitana. Come nel precedente caso del Maranhão, le aree di attuazione sono quelle trainanti della costruzione civile, le grandi opere infrastrutturali di cui il Brasile é carente da decenni e che sono fondamentali per lo sviluppo futuro dell'economia sudamericana. Parliamo di ponti, strade, asfalti, viadotti ma anche di costruzioni di ospedali, scuole ed edifici pubblici di cui si annuncia la costruzione ed il rifacimento di buona parte dell'esistente ormai ridotto ai minimi termini.

Un'altro settore che ha richiamato l'attenzione dei nostri imprenditori e quello legato all'ecologia ed allo sviluppo industriale eco-sostenibile. Progetti di trasferimento di tecnologia nel settore del trattamento delle acque reflue (tanto imporante in una regione in cui l'allacciamento alla rete fognaria non supera il 50 % delle utenze) e delle energie rinnovabili sono stati sottoposti all'attenzione degli interlocutori brasiliani, con grande soddisfazione generale.

Insomma, come ribadito dal recente meeting imprenditoriale Italia-Brasile avvenuto qualche giorno fa a Roma, i due Paesi dimostrano che possono affrontare uniti la crisi economica mondiale, potendo i due partner offrire, reciprocamente, da una parte mercati e opportunitá di grande valore e dall'altra, tecnologie ed industrie in grado di sfruttarli.

L'importante é rendersi conto che i tempi sono ormai cambiati: medie e grandi industrie non possono piú rimanere alla finestra, nell'attesa che tutto torni come prima, magari godendo di dividendi oriundi da applicazioni finanziarie di dubbia serietá. Il mondo non tornerá ad essere quello che ha contraddistinto la parte finale del secolo passato: la storia e l'evoluzione non si fermano. L'impatto della globalizzazione, tendenza iniziata una ventina d'anni fa, ha ottenuto effetti allora non prevedibili e con i quali dobbiamo imparare a convivere ed a lavorare, magari sfruttandoli per nuove opportunitá di business. Delocalizzare e creare filiali in nuovi mercati promettenti é ormai necessario ed il Nordest del Brasile comincia finalmente ad apparire, con i suoi vantaggi, sulla carta geografica dell'economia mondiale.

Alessandro Colombara 

Direzione Esecutiva 
Camera di Commercio Italo-brasiliana del Nordest

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