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1º Forum Brasil-Italia in Fortaleza

 

L'evento, organizzato dall'Istituto da Cidade in collaborazione con l'Universitá del Parlamento del Ceará, si é svolto nell'auditorium dell'Assemblea Legislativa dello Stato, situato nel nuovo, moderno ed efficiente centro amministrativo. Un'attenta platea composta soprattutto da studenti e professori universitari ha assistito allo svolgersi dei lavori, suddivisi in quattro distinti blocchi.

Ad effettuare l'introduzione ed a dare il benvenuto ai presenti é stato il Vice-Console onorario d'Italia in Fortaleza, Dott. Roberto Misici, che ha letto un breve discorso del Console d'Italia a Recife, Francesco Piccione, al quale ha fatto seguito la Conferenza d'apertura, intitolata alla lotta al crimine organizzato in Italia ed in Brasile, presieduta dall'avvocato italiano Federico Penna e brillantemente condotta dal Giudice Federale Leonardo Resende Martins. Durante la competente trattazione é stato citato l'esempio italiano della lotta alla mafia come simbolo di coesione ed efficienza statale, anche nel portare all'estremo le azioni deterrenti, ai limiti di quelle compatibili con lo stato di diritto, con il fine, comunque, di proteggere il proprio Stato. Dopo aver citato le modifiche al codice penale italiano che hanno permesso di raggiungere gli attuali risultati nella lotta antimafia (maxi-processo, regime penitenziario differenziato, introduzione del reato di associazione mafiosa, ecc.) e la contemporanea applicazione di reati di natura fiscale e finanziaria, inevitabili sono sorte alcune analogie con la situazione brasiliana e con i mezzi necessari per affrontarla.

Alla Conferenza d'apertura ha fatto seguito il primo spazio di discussione in programma che era centrato sul problema dell'immigrazione ed é stato affrontato dal Prof. Francesco Macario dell'Universitá Roma 3. L'eminente studioso ha sottolineato l'universalizzazione dei diritti fondamentali dell'uomo e la crisi conseguente alla perdita di sovranitá degli stati europei moderni dopo la creazione di organismi sovranazionali come la Corte di Giustizia Internazionale. L'accento é stato posto su come, nel tempo e sempre di piú, i diritti fondamentali dell'uomo siano contenuti e strettamente legati alle richieste oriunde dalle problematiche che scaturiscono dalle correnti migratorie internazionali. Gli stessi, nel creare i presupposti giurisprudenziali in seno alla citata Corte, deflagrano evidenti conflitti con le legislazioni dei singoli paesi, protettive dello Stato nazionale.

Nel successivo spazio é stata la volta del Vice-Console d'Italia a Fortaleza, Dott. Roberto Misici, intervenuto per presiedere il quadro dedicato alla “commissione della veritá”, Commissione parlamentare d'inchiesta brasiliana che si propone di far luce sui gravi crimini commessi durante l'epoca della dittatura. Il tavolo, all' unanimitá, ritiene che far luce sulla veritá di quei tempi sia fondamentale anche per sbloccare ed abbattere una sorta di cultura di violenza che ancora permea il Paese, soprattutto negli organi di Polizia.

Nel pomeriggio, altri interessanti argomenti sono stati dibattuti sul tema dei Diritti Umani e della Crisi degli Stati Europei. In rapida successione elenchiamo ció che é stato oggetto di dibattito: la fine della 2ª Guerra Mondiale preludio all'Europa moderna che nasce col fine di evitare nuove guerre e quindi con tutta una serie di attenzioni ai Diritti Fondamentali; il Trattato di Lisbona e la Carta dei diritti dell'Uomo; l'Europa, maggior dispensatrice di donazioni internazionali, oggi affronta una crisi dello stato sociale che é piú politica che economica; la crisi economica che influenza i Diritti Fondamentali, chiudendo le porte ed inasprendo le misure di controllo all'immigrazione; i casi di Francia ed Italia, punite dalla Corte internazionale per le posizioni tenute nell'affrontare radicalmente l'immigrazione clandestina; la necessitá di mano d'opera per una Europa che invecchia e che deve comunque continuare a provvedere al mantenimento attivo della propria struttura industriale.

L'ultimo spazio, l'unico che ha trattato temi legati alla crescita sostenibile ed all'ecologia, é quello che contava con la presenza del Presidente della Camera di Commercio Italo-brasiliana del Nordest, Cesare Villone e nel quale sono stati presentati i progetti, seguiti direttamente dall'istituzione camerale brasiliana, specificatamente legati all'aerea ecologica: il termovalorizzatore, per porre fine al problema dei rifiuti urbani; nuovi concetti relativi agli spazi commerciali, rappresentati dal progetto dei parchi commerciali (un nuovo modo d'intendere lo shopping, vicino al tessuto delle comunitá urbane ed alle esigenze dei quartieri, integrato, ecologico, semplice e gradevole); utilizzo di energie e materiali riciclabili nelle costruzioni e tecnologie avanzate per il filtraggio e la potabilizzazione delle acque sono stati i casi concreti presentati alla platea.

La trattazione é stata chiusa dai professori Aldo Arantes e José Oswaldo Carioca, entrambi importanti studiosi di problematiche legate all'ecologia.

Sicuramente un'evento di buon livello, con ottimi conferenzieri ed un pubblico attento e partecipativo; ci attendiamo venga ripetuto nei prossimi anni per favorire la reciproca conoscenza della storia recente dei due paesi e per apportare quella cultura internazionale di cui percepiamo una certa mancanza e della quale si sente grande necessitá, in una regione che aspira a rivestire ruoli rilevanti in vista degli impegnativi programmi turistici, industriali e sportivi che la vedranno crescere d'importanza nel panorama mondiale.

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