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Internazionalizzare le imprese

Settimane di importanti appuntamenti italiani per la Camera di Commercio del Nordest. Appena conclusa la missione del Presidente, Cesare Villone, invitato presso le Regioni Piemonte e Liguria per formalizzare gli impegni organizzativi dell'Expo eno-gastronomico di Fortaleza, è stata la volta del Segretario Generale, Alessandro Colombara, intervenuto a Lecco in occasione del Focus economico sul Brasile nel quale ha tenuto una conferenza mirata a dimostrare le crescenti possibilità che lo scenario economico del Nordest del Brasile offre agli investitori. Molto applaudito per la sintesi chiara ed estremamente obbiettiva e per l'esposizione dei convincenti argomenti, ancorata soprattutto nell' evidenziare l'influsso positivo e progressivo delle grandi opere realizzate ed in realizzazione nello Stato del Cearà, l'intervento era stato preceduto da una analisi a livello macroeconomico condotta dal Dott. Patrizio Greco, amministratore delegato della Business to Brasil Srl nonché responsabile per l'agenzia milanese della Camera Nordest.

Il giorno successivo, il campo d'azione si è spostato presso l'area espositiva LarioFiere, ad Erba, dove aveva luogo Expandere Lombardia 2013 (http://www.expanderealtalombardia.it/), attesissimo evento organizzato dalla Compagnia delle Opere dell'Alta Lombardia con il proposito, mai così importante, di avvicinare le imprese ai grandi gruppi internazionali d'acquisto oltre che a facilitare la creazione di reti di aziende, con un'ottica speciale all'internazionalizzazione delle stesse.

Gli impegni italiani sono proseguiti per gli esponenti della Camera Italo-brasiliana Nordest presso la SDL Centrostudi di Brescia (http://www.sdlcentrostudi.it/) dove hanno incontrato imprenditori e professionisti durante appositi focus diretti all'identificazione di strategie corrette per avanzare sul mercato brasiliano.

Attraverso le centinaia di contatti avuti, durante gli impegni appena citati ma anche nei giorni successivi, è apparsa una realtà per certi versi contradittoria e contrassegnata da elementi in netto contrasto. Da un lato l'espressione chiara della volontà di abbandonare il comodo e confortevole terreno su cui avevamo lavorato durante decenni per affrontare le sfide globalizzanti ed i mercati internazionali; dall'altra la dimensione ridotta della maggior parte delle imprese, le quali non dispongono quindi ne di sufficienti numeri ne di uomini che le mettano in condizione di affrontare con sicurezza i mercati mondiali. Da qui la necessità di procedere con nuovi strumenti, magari prendendo in considerazione l'unione, il consorzio, la rete d'aziende che, in questa maniera, disporrebbero dei valori numerici necessari a perseguire le mete ambiziose poste dalla nuova economia.

Marcata è la tendenza al pessimismo di molti imprenditori, che vedono nell'abbandono del suolo italico l'unica via d'uscita. Ovviamente non pensiamo che questa sia la soluzione e ci auguriamo che questo tipo di opinione, per altro anche capibile visti i recenti difficili momenti attraversati, non diventi maggioranza. Lasciare l'Italia al suo destino, magari spinti da questioni personali che si mescolano alla non facile congiuntura economica non è una procedura che possa far sperare in miglioramenti magici. Ciò che deve cambiare è il pensiero e le modalità attuative. Si sente la necessità di nuove procedure, nuove regole, di una guida chiara da parte governativa su quelle che saranno le strategie per il futuro. Le imprese devono essere condotte per mano, istruite ed allenate a produrre e vendere nei mercati stranieri: concetti come le filiere internazionali, l'internazionalizzazione e la rete d'impresa devono essere completamente compresi dai piccoli e medi imprenditori che sono stati e saranno la nostra forza ma che si trovano senza guida precisa nel difficile guado tra l'Italia pre-crisi ed il futuro sui mercati lontani. Per l'immediato, ci aspettiamo azioni concrete e programmi precisi dalle autorità competenti e confidiamo sulla capacità di reinventarsi dei nostri imprenditori: e per quanto poco noi possiamo fare, saremo sempre a disposizione per supportare le nostre attività in terra brasiliana.

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La conferenza tenuta a Lecco.

 

Uno dei momenti d'incontro tra la CCIE Nordest e le imprese.
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