Italian English Portuguese Spanish

Anche in Brasile energia dai rifuti urbani

In Brasile si muove rapidamente l’interesse delle Istituzioni Pubbliche per lo sfruttamento dei residui solidi urbani al fine di generare energia elettrica. Con lo scadere del termine ufficiale imposto dalla Legge 12 305/2010, che ha istituito la Politica Nazionale dei Residui Solidi, é sorta l’urgenza per tutti i Municipi brasiliani di risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti urbani: la legge non ammette piú, difatti, la destinazione a discariche non regolamentate. Lo scenario che si apre é molto interessante, in quanto da dati ufficiali solo il 20 % delle cittá brasiliane hanno adottato un piano municipale di gestione integrata dei residui solidi. La soluzione primaria per lo smaltimento dei rifiuti é quella di costruire discariche regolamentate, che rispettino la legislazione sanitaria in materia, a cui dovrebbe essere associata l’attivazione della raccolta differenziata, al fine di diminuire il volume di rifiuti conferiti alle discariche e stimolare l’economia del materiale riciclato. Attualmente, si stima che vengano conferiti circa 189 000 tonnellate di spazzatura al giorno, in circa 3000 discariche abusive non regolamentate; di questo volume, solo l’1,4% viene riciclato. Di fronte alla grandezza dei volumi di rifiuti in discussione, sono sorte le proposte di coloro che riconoscono nei residui organici una possibile e interessante fonte per la generazione di energia: dal residuo organico in decomposizione viene prodotto una serie di gas, in maggior parte gas metano, che puó essere ottimamente sfruttato per la generazione di energia. Secondo uno Studio della Abrelpe, che ha riguardato 22 discariche regolamentate interessate a sfruttare il gas dei rifiuti, il volume di gas contenuto (circa 280 MW/h) potrebbe servire 1,5 milioni di persone. E considerando solo le 56 discariche non regolamentate piú grandi del Brasile, é stato calcolato che avrebbero biogas sufficiente per rifornire energia elettrica a una popolazione equivalente a quella di Rio de Janeiro (311 MW/h, per 5,6 milioni di abitanti). La generazione di energia da residui solidi si propone pertanto come una concreta fonte alternativa di energia elettrica, tanto importante ove si consideri la gravissima carenza di acqua nelle riserve idriche del Paese, dovuta al prolungato periodo di secca, che inibisce la produzione di energia idroelettrica. In linea con questa speciale attenzione al biogas é il Progetto di Legge in discussione alla Camera dei Deputati, che intende istituire una normativa per la produzione, il trasporto e lo stoccaggio del biogas e il suo utilizzo per la la generazione di energia elettrica, termica e automotiva. Agevolazioni fiscali e aiuti all’investimento in questo campo sono previsti per incentivare l’avvio di iniziative in questo settore. Nello Stato del Ceará, dove questa Camera é giá impegnata con il SINDIVERDE, Federazione delle imprese del settore di riciclaggio di rifiuti, per la promozione della raccolta differenziata e la produzione di energia da biogas generato dai residui organici, l’interesse é molto vivo, anche perché il Ceará é il quinto Stato produttore di rifiuti a livello nazionale, con 14 233 tonnellate di residui al giorno. La forma scelta dai Municipi per l’adeguamento alla Politica Nazionale dei Residui Solidi é la creazione di Consorzi per la costruzione e la gestione di almeno 28 discariche controllate, a cui pertanto potranno essere associati impianti per lo sfruttamento del biogas prodotto. L’installazione di queste forme di gestione e trattamento dei rifiuti potranno inoltre consentire di ottenere l’emissione di certificati di crediti di carbonio, titoli che possono essere venduti nel mercato creato tra i Paesi firmatari del Protocollo di Kyoto, per la riduzione delle emissioni inquinanti. Importanti e rapidi sviluppi in questo settore sono previsti per il prossimo anno 2015, dopo l’insediamento delle nuove istituzioni governative brasiliane, a livello federale e statale.
share